Archivio di settembre 2009
Appuntamento con CHE FAI STASERA
martedì, 29 settembre 2009Appuntamento con CHE FAI STASERA
martedì, 29 settembre 2009Giovedi 01 Ottobre 2009 alle 18 all’interno della Cappella Lo Bianco in Via Isidoro La Lumia 77/c per il ciclo CHE FAI STASERA organizzato dalla Delegazione FAI di Palermo incontro con Benedetto Giambona in una conferenza dal titolo “Heirktai e gli accampamenti romani di Monte Palmeto”
Scrive Polibio che durante la prima guerra punica i cartaginesi di Amilcare Barca si accampano «nel luogo chiamato sopra Heirkte, che si trova sul mare fra Erice e Palermo» mentre i romani dispongono le loro truppe davanti Palermo. È l´inizio della primavera del 247 a. C., Amilcare è in un territorio in mano ai romani anche se poco controllato e numerose vedette militari sorvegliano l´accampamento. Vi rimasero finché Amilcare non spostò i suoi accampamenti sul monte Erice, dove resistette per altri due anni: poi nel 241 a. C. la sconfitta della flotta cartaginese davanti alle Egadi mise fine alla prima guerra punica. Ma dov´era l´antica Heirkte? Quando Benedetto Giambona studia per la prima volta i misteri di monte Palmeto ha solo 14 anni. Assieme ad altri ragazzi comincia a cercare, fra i libri e fra le pietre della montagna a due passi dalla sua casa di Terrasini. Adesso - con la collaborazione storico-filologica di Adalberto Magnelli - Giambona racconta il risultato di tanto lavoro nel libro “Heirktai e gli accampamenti romani di Monte Palmeto”, pubblicato dal comune di Terrasini e arricchito da un´introduzione di Sebastiano Tusa che a pieni voti ne promuove il metodo di ricerca.Il nostro appello per la revisione del PPE del centro storico
sabato, 26 settembre 2009Nel riconfermare la straordinaria portata del valore culturale del nostro centro storico, patrimonio insostituibile perché Palermo continui ad essere Palermo, affinché la sua identità fatta di innumerevoli stratificazioni storiche sociali e culturali venga mantenuta ed esaltata, affermiamo la necessità di una parallela attenzione all’intero organismo urbano. Pur convenendo infatti che un organismo urbano complesso come il nostro richieda attenzioni mirate alle specificità di ogni parte componente, riteniamo indispensabile la composizione di un quadro unitario delle funzioni che ciascuna parte è chiamata ad assolvere, onde possa la città nel suo insieme corrispondere alle comuni aspettative di funzionalità, efficienza, bellezza.
Ciò premesso, chiediamo all’Amministrazione Comunale e, specificatamente, all’Assessore al Centro Storico, di attivare urgentemente un dibattito sulle indicazioni di metodo e di indirizzo per la revisione del PPE scaduto ormai da quattro anni, sia pure limitatamente alla vigenza dei vincoli, alla luce di una riflessione generale sulla città intera. Inserita in questo contesto, la revisione del PPE si conferma comunque come obiettivo prioritario, sul quale invitiamo l’Amministrazione ad impegnarsi con nuova energia nell’elaborazione di un documento programmatico, da far approvare dalla Giunta e da sottoporre quindi ad una conferenza cittadina, attraverso il coinvolgimento di tutti gli organismi rappresentativi della vita economica e culturale della città, al fine di raggiungere la più ampia, condivisa e democratica partecipazione della collettività all’operazione, nelle sue successive fasi operative.
Pertanto si espongono, in proposito, alcune considerazioni espresse in seno al Forum delle Associazioni.
sul metodo: - impegnare l’amministrazione comunale a dare priorità indifferibile ad un processo di conoscenza dell’attuale stato di fatto del centro storico, da rappresentare sulla sua cartografia più aggiornata e da rendere pubblico, che comprenda:
- il censimento della popolazione del Centro storico nelle sue componenti demografiche e socio-economiche
- lo stato giuridico degli immobili, quanto a titoli di appartenenza e/o di fruizione
- il censimento delle operazioni di recupero già effettuate da privati e dalla mano pubblica in attuazione del PPE, a partire dalla sua entrata in vigore
- l’effettiva consistenza e lo stato d’uso degli immobili non ancora oggetto di interventi di recupero
sulle scelte di contenuto: impegnare l’amministrazione comunale alla definizione di alcune invarianti di principio pregiudiziali:
- conferma del PPE nella sua impostazione di strumento che mira alla conservazione del patrimonio urbano-edilizio esistente
- revisione delle categorie di intervento correlandole con l’effettivo stato d’uso e di conservazione del patrimonio edilizio esistente, abbandonando l’univoco riferimento alla configurazione architettonica rappresentata nel catastale del 1877.
- stralcio di un piano esecutivo di “ricostruzione” per i vuoti risultanti dai bombardamenti bellici o da altre cause sui quali attivare progetti architettonici di qualità garantiti da concorsi pubblici e/o monitorati da èquipe di alto e indiscusso profilo culturale
- introduzione, nei casi di edilizia a forte rischio (ruderi) e in assenza o renitenza dei proprietari, di meccanismi di attuazione sostitutiva, previa dichiarazione di pubblica utilità, individuando puntuali strategie di nuovo intervento pubblico-privato, da valutare caso per caso
- definizione della dotazione dei servizi e la loro localizzazione in relazione ai fabbisogni della popolazione insediabile, concordando scelte di rifunzionalizzazione dei grossi edifici storici, attraverso conferenze di servizi tra le varie istituzioni proprietarie
- definizione di un quadro di incentivi fiscali e burocratici per incoraggiare l’intervento privato
- dotazione del PPE di un programma economico-finanziario esecutivo, che individui fabbisogni e fonti di risorse pubbliche e private per il futuro decennio.
Nel breve termine, in attesa della revisione del piano, adozione di opportune misure di salvaguardia a conferma della integrale validità del PPE.
AMICI DEI MUSEI, ANISA, DIMORE STORICHE, FAI, ITALIA NOSTRA, SALVARE PALERMOIl forum delle associazioni incontra il nuovo Assessore al centro storico
sabato, 26 settembre 2009Incontro con il Forum delle Associazioni per la revisione del PPE del Centro Storico
L’Assessore al centro storico, Maurizio Carta, ha incontrato ieri il Forum delle Associazioni, coordinato da Nino Vicari, che racchiude in un unico soggetto di riflessione e proposta gli Amici dei Musei, l’Anisa, l’Associazione Dimore Storiche, il Fai, Italia Nostra e Salvare Palermo.
All’incontro erano presenti Nino Vicari, Piero Longo, Mariella Riccobono, Renato Palazzo, Renata Prescia, Maria Antonietta Spadaro, Bernardo Tortorici, Lelia Collura e Salvatore Butera.
La riunione si è svolta in un clima di grande e proficua collaborazione, avendo individuato nel rilancio dell’azione di recupero e valorizzazione del Centro Storico un obiettivo strategico dell’Amministrazione Comunale ed una forte e sentita necessità della collettività.
L’incontro, il primo di una serie di consultazioni che l’Assessore Carta intende svolgere per mettere a punto il programma culturale ed operativo per la revisione del PPE (nella sezione in primo piano il nostro appello per la revisone del PPE del centro storico), ha avuto il suo punto focale nella necessità di rimettere le politiche e gli interventi sul centro storico entro lo scenario generale di riqualificazione e trasformazione della città, considerando contemporaneamente la specificità del sistema della città antica e l’indispensabile composizione di un quadro unitario delle funzioni che ciascuna parte è chiamata ad assolvere, in modo che “la città nel suo insieme possa corrispondere alle comuni aspettative di funzionalità, efficienza e bellezza” ha dichiarato il Forum in un documento presentato all’Assessore.
La necessità più volte richiamata dall’Assessore Carta, anche per la sua delega al piano strategico, di potenziare il “policentrismo” della città è uno degli obiettivi prioritari che permettono di rivedere la riqualificazione del centro storico entro un ripensamento complessivo delle centralità urbane, in modo da non tralasciare il ridisegno complessivo del futuro della città di Palermo.
Dal punto di vista dell’immediata operatività il Forum delle Associazioni si è dichiarato disponibile a mettere a disposizione dell’Amministrazione il proprio bagaglio di competenze e di conoscenze per contribuire alla costruzione del quadro conoscitivo informatizzato del Centro storico, già avviato dall’Assessorato e ulteriormente rilanciato nelle scorse settimane. Il quadro conoscitivo, un vero e proprio Atlante del Centro Storico di Palermo, consentirà di avere una base di conoscenza condivisa indispensabile ad orientare le decisioni dell’Amministrazione e le azioni degli altri soggetti sul recupero edilizio, sulle politiche abitative, sulla rigenerazione economica e sociale, sull’individuazione di sistemi integrati in cui attivare progetti pilota in grado di moltiplicare gli effetti virtuosi del recupero pubblico e privato.
Dopo la fase di incentivazione degli interventi privati, attraverso i bandi per contributi, oggi abbiamo la necessità di riattivare gli interventi pubblici, non solo sugli edifici, ma anche sulla mobilità, sui servizi e soprattutto sugli spazi pubblici, necessario tessuto connettivo per la vivibilità della città storica.
Durante la riunione sono anche state affrontate alcune questioni di contenuto sul nuovo PPE, le quali saranno oggetto di ulteriore approfondimento e confronto, coinvolgendo anche altri soggetti istituzionali, scientifici, culturali e professionali, soprattutto relativamente alle strategie, alle politiche urbane e agli strumenti tecnici, finanziari e fiscali per ridare slancio all’azione di recupero non tradendo l’identità storica e culturale della città antica.
“L’incontro – ha dichiarato l’Assessore Carta – è stato proficuo non solo nel merito, ma anche nello spirito e nel metodo perché inaugura una importante stagione di dialogo tra Amministrazione e Città, riportando nell’arena pubblica l’obiettivo del recupero, riqualificazione e rigenerazione del Centro Storico”.
“Come ho già dichiarato, – continua l’Assessore Carta – la revisione del PPE sarà elaborata utilizzando le straordinarie professionalità dell’Ufficio del Centro Storico, potenziate negli anni dal lavoro sul campo, accompagnate dal contributo di esperienze della comunità culturale e professionale, alimentando costantemente il dibattito e la riflessione critica”.
Palermo, 24 settembre 2009
