Nata nel 2000 con decreto del Ministero per i beni e le attività culturali dalla trasformazione della omonima Associazione, a sua volta creata nel 1985, rientra fra quelle realtà operative alla quale privati cittadini aderiscono con attività di volontariato condividendo gli obiettivi da perseguire e le modalità per raggiungerli.
Fra i fini statutari, che gli aderenti riconoscono prioritari e condivisibili, se ne possono stralciare alcuni che connotano a fondo l'essenza della Fondazione e la sua ragione sociale. I primi coincidono con tutte le attività e iniziative che mettono in moto energie e competenze, allo scopo di ampliare e approfondire la conoscenza dei patrimonio storico-artistico-ambientale-paesaggistico della città e del suo territorio, con tutti i problemi e le difficoltà inerenti la sua tutela e salvaguardia sia in termini di pratiche gestionali che di apparati legislativi di supporto.
Il perseguimento di tale obiettivo avviene tramite attività e iniziative mirate, di cui si fa carico un gruppo di consiglieri-aderenti di provate capacità e dedizione, che vanno dalle visite guidate a singoli monumenti o a brani di città anche in provincia, a conferenze, dibattiti, seminari, mostre, nonché a studi e ricerche che confluiscono in pubblicazioni iconografiche di una collana intitolata "Conoscere e Tutelare" oppure nel periodico quadrimestrale Per Salvare Palermo, che raccoglie tanto segnalazioni e denunce di degrado o manomissione dei beni culturali e ambientali, che storie e ricerche e tutti i suggerimenti e gli intenti propositivi che animano il direttivo della Fondazione.
Altri obiettivi, conseguenti ai primi, delineano gli impulsi che nel corso degli anni sono stati finalizzati ad impedire, o almeno a fronteggiare, ogni processo di deperimento, degrado, manomissione, o talvolta di trasformazioni improprie, che abbia interessato il suddetto patrimonio nell'immediato o in prospettiva.
Il patrimonio culturale siciliano, che la Fondazione considera bene collettivo inalienabile, unico e irripetibile, e per il quale si adopera affinché sia conosciuto, amato e rispettato dai cittadini, è l'oggetto primario delle attenzioni che un gruppo di privati cittadini con generosità gli riserva, senza altri interessi se non quelli di vederlo il più possibile curato e mantenuto in condizioni ottimali, in virtù della cultura millenaria che testimonia e delle potenzialità di sviluppo compatibile che rappresenta. In questa prospettiva si collocano dunque anche, o soprattutto, le iniziative di restauro di opere, di portata pari alle proprie modeste risorse finanziarie, che Salvare Palermo persegue fin dalla sua nascita come Associazione e che costituisce la cifra riconoscibile del suo “fare” tangibile in favore della città e del suo patrimonio culturale. Con il restauro di statue, dipinti, portali, scalinate, palchetti, cippi, piccoli manufatti di rilevanza storico-artistica, Salvare Palermo ha messo a punto un buon numero di atti concreti per il recupero di opere offese dal tempo e dalla incuria degli uomini, restituendole alla fruizione e alla ammirazione dei cittadini.
Per il complesso delle finalità e delle attività di cui la Fondazione si è fatta carico nel tempo, si può a ben ragione parlare di una compiuta partecipazione della società alla sorte del proprio patrimonio culturale, quindi della messa in atto di interventi privati alla gestione pubblica di una parte di esso, seppure di modesta entità per dimensione delle opere e per impiego di risorse economiche.
Il dìscrimine che riteniamo tuttavia di dover sottolineare, tra ciò che si legge come "intervento privato" e ciò che attiene più ad un criterio di "privatizzazione", risiede nelle finalità e nelle modalità del tutto prive di fini di lucro che il primo si impone e persegue, combattendo quotidianamente un'impari lotta con i costi di qualsivoglia operazione venga intrapresa a beneficio della tutela del bene comune. Pur ritenendo del tutto lecito il conseguimento di vantaggi economici da attività legate ai beni culturali, le associazioni di volontariato si distinguono infatti per la generosità disinteressata con cui gruppi di cittadini, non perseguendo il guadagno ma la salvaguardia dei bene comune, si adoperano per raggiungere gli obiettivi statutari condivisi.
Contatti
In via Tasso n. 4
90144 Palermo
dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle ore 19
Telefono 091 345199
email: info@salvarepalermo.it